Il Saluto

L'atto cerimoniale del saluto, è ancorato nella civiltà asiatica. In Viêt Nam, per esempio, esistono una decina di diversi saluti secondo le circostanze o la persona che si desidera onorare.

Come salutare

Si uniscono il pugno destro chiuso e la mano sinistra aperta, gli avambracci orizzontali, inclinando leggermente il busto in avanti. La testa resta nel prolungamento del busto e lo sguardo fissa la persona o il luogo salutati.

 

Il Significato

La mano sinistra rappresenta il macrocosmo, le cinque dita rappresentano i cinque elementi:

KIM: metallo
MOC: legno
HOA: fuoco
THUY: acqua
THO: terra.
I quattro spazi fra le dita della mano rappresentano le quattro direzioni:
NORD, SUD, EST, OVEST.
La mano destra rappresenta l'uomo e il microcosmo, le cinque dita rappresentano i continenti, i quattro spazi fra le dita rappresentano i quattro oceani.
La mano destra chiusa ed avvolta dalla mano sinistra rappresenta l'Essere Umano sottomesso alla legge dell'Universo.

 

Tipi di saluto

Nel nostro caso come nella maggior parti delle arti marziali, ritroviamo le medesime sfumature con i diversi saluti.
 

Il Cerimoniale

Il cerimoniale non è specifico dell'arte marziale. Dai tempi più remoti, l'uomo ha sentito la necessità di determinare un insieme di regole che possano codificare lo svolgimento di una manifestazione. Tutte le manifestazioni pubbliche di una certa importanza, con o senza l'intervento di un personaggio famoso, seguono un protocollo di cerimonia.

Nel locale d'allenamento, il VO SINH (praticante) lavora per sviluppare le qualità di coraggio, di grandezza d'animo e le qualità fisiche. Nel momento in cui entra nel club, fa una scelta; con il superamento della porta del VO DUONG il praticante lascia di fuori i problemi quotidiani rompendo con la dipendenza, il condizionamento e con ogni artificio che lo accompagna.
Presentarsi ai corsi implica che il praticante si impegna a rispettare il regolamento interno del Club (tenuta, saluti, silenzio) e a rispettare l'etichetta.

Accettare l'etichetta significa affermare il proprio desiderio di apprendere, di auto regolarsi. E' la "Regola del gioco" liberamente accettata, l'etichetta è essenziale e risponde a svariati obbiettivi.

 

Nghiêm bai o saluto in piedi

Il saluto "Nghiêm Bai" ha un profondo significato.

Il KUNG FU si traduce come via di ogni energia. Il saluto "Nghiêm Bai" è la materializzazione di questa definizione.
Il fondamento del lavoro energetico attraverso la respirazione è il "Thô Cô, Nhâp Tân". Questo concetto di "Vuoto e di pieno: Thô, Nhâp" è simboleggiato dalla mano sinistra aperta (il vuoto, aspetto negativo AM) e dalla mano destra chiusa (il pieno, aspetto positivo DUONG).

La dualità di questi due poli: Il vuoto (negativo, AM) e il pieno (positivo, DUONG), genera il principio di KINH DICH o legge della mutazione.

Unendo le mani, il praticante evoca l'essenza di tutta una scienza antica, vecchia di più di 50 secoli. Contemporaneamente testimonia l'esistenza millenaria dell'arte marziale con il pugno chiuso (il pieno), che rappresenta la forza, la potenza, l'agitazione e la mano aperta (il vuoto) che rappresenta il gesto di pace, la fine dell'aggressione, il segno del perdono.

La cerimonia del saluto "Bai" così semplice nella sua esecuzione, non è quindi un atto banale e privo di senso, ma al contrario, quando fa il saluto "Bai", il praticante deve essere cosciente del fatto che mostra a sé stesso e agli altri iniziati, che l'arte del combattimento non ha solo lo scopo di abbattere l'avversario. Ma la legge della mutazione esige sempre l'esistenza simultanea di due cose opposte e complementari in tutti i campi. Cioè il risveglio della personalità, o cammino dal vuoto al pieno, contiene anche il principio dal pieno al vuoto.

Riassumendo il saluto "Bai" è per l'allievo un segnale ed una guida, e trova la sua pienezza nel cammino della vittoria che il Fondatore di questo metodo chiama spesso come "La Via della Serenità".

 

Quando e perché salutare

BAI-MÔN - prima di entrare o di uscire dal locale d'allenamento.

Rendete omaggio al luogo d'allenamento e contemporaneamente a tutti i grandi Maestri che hanno trasmesso il loro sapere nell'ambiente privilegiato che è il VO DUONG(luogod'allenamento).

DÔNG-BAI - di fronte al compagno.

Quando volete lavorare o quando avete terminato un esercizio con lui.

BAI SU - di fronte all'insegnante, al suo assistente.

All'entrata e all'uscita del corso (gratitudine e rispetto), ma anche se domandate un'informazione. In questo caso la tradizione insegna che l'allievo deve restare in posizione "CHUÂN BI", per testimoniare l'attenzione rivolta alla spiegazione data.

BAI TÔ - prima di un Thao Quyên.
Non eseguire questo saluto se il Fondatore del metodo è presente al corso poiché questo saluto, è prima di tutto, un omaggio ai Maestri defunti, che hanno fatto progredire l'arte marziale ma onora anche il Fondatore del metodo.
Prima di eseguire un Thao Quyên, unite le mani inclinando il busto leggermente in avanti. Secondo il Thao Quyên il saluto differisce e simboleggia così la specificità della scuola.

Più cerimonioso, il saluto in ginocchio "LÊ TÔ" si fa in circostanze molto particolari.

Come salutare?

In piedi "CHUÂN BI" piedi uniti, al segnale "XUÔNG" portare il ginocchio destro a terra mantenendo il busto verticale e le mani posate sul ginocchio.

"XUÔNG" portare poi il ginocchio sinistro, riunire gli alluci e sedersi sui talloni mantenendo la testa e il busto diritto.

Al segnale " NGHIÊM LÊ " unire le mani davanti a se e posarle a terra.

Al segnale " LÊ ", inclinare il busto e portare la fronte sulle mani.

Al segnale " LÊN ". Raddrizzare il busto. Al secondo segnale " LÊN " portare il piede destro in posizione verticale. Alzarsi portando la gamba destra al livello della sinistra.
Quando bisogna salutare - " LÊ TÔ "

Di fronte al ritratto del grande MAESTRO Châu Quan Ky

Alla fine di grandi manifestazioni (cerimonie di fine seminari internazionali o nazionali per esempio), i praticanti eseguono il saluto in ginocchio per rendere omaggio ai Maestri defunti tra cui il Grande Maestro CHÂU QUAN KY.

Di fronte al fondatore del metodo o agli insegnanti

Il saluto reciproco in ginocchio di fronte al Fondatore del metodo o all'insegnante ha un profondo significato. Da questa testimonianza tradizionale, il Fondatore o l'insegnante accetta questa formula di gratitudine, e invia, rispondendo al saluto, l'ammissione nelle file degli allievi diretti.

In questo caso, il saluto è diverso per ogni tipo di arma tradizionale usata e secondo il metodo d'origine.
Si può salutare in piedi, seduti sui talloni o con un ginocchio a terra.

Abitualmente l'arma tradizionale si tiene a sinistra, ma può essere posta davanti a sé, come per esempio la sciabola.