Il Maestro, chi é?

Bruno del Vescovo

Bruno del Vescovo Bruno Del Vescovo ha intrapreso la carriera di insegnante all'inizio del suo percorso marziale nel 1987, rispondendo all'esigenza dell'Unione Italiana Qwan Ki Do di promuovere il centro di Piacenza.

Non ancora cintura nera Bruno è riuscito a portare avanti insegnamento e allenamento, fra la sua vita professionale a Milano e la palestra nel capoluogo emiliano. Molti sono gli atleti che, seguiti dal M° Del Vescovo, si sono distinti in varie competizioni, sia a livello regionale che internazionale, numerosi anche quelli entrati nella nazionale italiana, che hanno saputo portare lustro e onore al loro club. Anche dal punto di vista tecnico il Wu Song è, da oltre vent'anni, uno dei punti d'eccellenza del Qwan Ki Do italiano, ma come sappiamo bene nel nostro mondo un istruttore, e ancor più un maestro, non si può distinguere solo per i "medagliati" che escono dalla palestra o per il livello tecnico dei suoi allievi.

Un maestro, nel senso più legato alla pratica marziale, è qualcuno che si dà completamente ai suoi ragazzi, che li guida nel complesso mondo della pratica marziale sapendo di avere a che fare con Uomini completi e non solo "macchine da sport". Il lato umano, la relazione con il gruppo, il lavoro sullo spirito del praticante sono preponderanti nell'insegnamento della nostra arte. Difficile è qualificare e quantificare questi ultimi aspetti, ma un club che prospera per trant'anni, riuscendo a creare un ambiente dove numerosi atleti continuano la pratica e dove genitori ex-praticanti portano volentieri i loro figli, sono sicuramente indici dell'ottimo lavoro.

L'inequivocabile clima sereno e festoso durante cene e giornate di gruppo, l'unione fra i ragazzi e l'affetto per il loro maestro permettono chiaramente di capire la cura e dedizione che Bruno Del Vescovo ha messo nella trasmissione del Kung Fu stile Qwan Ki, non solo dal punto di vista tecnico, ma etico, valoriale e di unione fra i membri, da ventiquattro anni! Una costanza che lo ha visto superare difficoltà e momenti duri, compromessi con il lavoro e la vita di tutti i giorni, magari facendo qualche passo indietro nella carriera agonistica per poter seguire meglio il club.
Anche a livello nazionale e internazionale il suo contributo nel ruolo di ufficiale di gara è stato sempre prezioso e la competenza indiscussa. In un ruolo che è fra i più difficili del mondo marziale, Bruno ha saputo sempre mantenere la lucidità e la prontezza per garantire l'incolumità degli atleti che gareggiavano sotto la sua supervisione.
Negli anni ha organizzato numerosi eventi fra gare, corsi per cinture nere su territorio, dimostrazioni e le sessioni di tecniche di rotture nazionali di cui è responsabile.